Facebook
INTRODUZIONE

I Della Torre, o Torriani, furono una famiglia lombarda che dominò larga parte dell'Italia settentrionale tra il XIII e XIV secolo. Furono i primi a governare la Signoria di Milano anteriormente ai Visconti.

Nota dal 1147, cominciò ad imporsi a Milano verso il 1240 con Pagano Della Torre, conte di Valsassina, il quale capeggiando la parte popolare contro Federico II, si trasferì coi suoi nella città. Milano era allora teatro di una lotta civile tra i nobili, legati alla Società della Motta e rappresentati dai Visconti, e il popolo minuto legato alla Credenza di Sant'Ambrogio e capitanato dai Torriani. L'autorità acquisita dai Della Torre si tramutò in Signoria nel 1259 con Martino, nipote di Pagano. I Torriani allargarono i loro diritti acquisiti pure nei contadi del Seprio, della Besana e della Martesana, grazie al Consiglio della Credenza che li aveva incaricati a presidiare la linea dell'Adda e a riscuotere, in nome della città, le tasse dei pedaggi, delle cavature, ecc.
Enrico Della Torre, quale capitano della Martesana, godette di una estesa giurisdizione e grande autorità, da potere in certi casi disporre della vita dei sudditi con la pena capitale; egli fece di Cernusco un agguerrito castello e lo munì di una serie di fortificazioni tutto intorno, come lo indicano i nomi conservati tutt'oggi, attraverso i secoli, delle Cascine Torriana, Torriana Guerrina e Torrianetta. Lo storico Corio, milanese, riferisce che Cernusco era diventato, nella seconda metà del XIII secolo, il più forte baluardo della famiglia Della Torre. Nella foto sotto sono visibili i ruderi di mura merlate, situati in fondo a via IV Novembre, che, stando alla data incisa sulla parete sud dell'attuale avanzo di torre, risalirebbe al 1248. Alcuni storici ipotizzano che qui sorgesse l'antico castello di Cernusco di proprietà del Conte Enrico Della Torre.

Nel frattempo, nel 1263, a Martino succedeva il fratello Filippo. Con lui ebbe inizio la lotta contro i Visconti a seguito della nomina ad arcivescovo di Milano di Ottone Visconti invece di Raimondo, cugino di Filippo. A Filippo successe il cugino Napoleone, detto Napo, che ottenne nel 1273 da Rodolfo d'Asburgo il titolo di vicario imperiale. Con Napo i Visconti dapprima vennero a patti e poi ebbero la meglio sconfiggendo i Della Torre nel 1277 a Desio e costringendoli a fuggire da Milano. Dopo avere riacquistato per breve tempo (1302 - 1311) la Signoria con Guido, i Torriani, membri del partito guelfo, furono banditi da Milano a causa dei tumulti scatenatesi tra guelfi e ghibellini per l'incoronazione di Enrico VII. Essi si rafforzarono in Valsassina, dove rimasero semi indipendenti fino al 1330; altri trovarono asilo e fortuna ad Aquileia, dove Raimondo era divenuto nel 1273 patriarca dando origine ai rami friulani e veneti della casata. Il castello di Cernusco, ampiamente utilizzato da Guido e dagli altri membri del suo casato, fu manomesso dalla milizia alemanna e successivamente divenne per concessione imperiale feudo onorifico ed utile dei Signori Visconti, che soppiantati i Della Torre conseguirono autorità quasi sovrana nel nostro territorio e in tutta la Lombardia. I pochi superstiti e partigiani dei Della Torre furono castigati ed espropriati dei loro beni.

In questo periodo la campagna milanese ricevette un nuovo impulso sia per l'aumento della popolazione, sia per la maggior cura nella lavorazione della terra. Si diffuse una certa sicurezza, non occorreva più chiudersi nei castelli; braccianti, massari e livellari prendevano alloggio nei pressi del fondo agricolo, dando origine a cascine sparse nella campagna. Le piccole chiese vennero ingrandite, erigendole a rettorie autonome; in particolare, nel 1388, la chiesa di Camporicco venne separata dalla rettoria di Santa Maria di Cernusco. Questo forse spiega il motivo per cui nello stato delle anime della parrocchia di Cernusco del 1574, che segnalava la presenza di 150 famiglie e di 900 anime al di sopra dell'età della comunione, non ho trovato alcuna traccia dei Della Torre.

Lo stemma comunale di Cernusco sul Naviglio, qui rappresentato nella sua versione attuale realizzata nel 1986 in occasione della promozione a città di Cernusco, riassume tutta la sua storia.
Nella parte superiore, infatti, si ricorda l'origine romana: vi campeggia l'anfora ritrovata nel 1849 contenenti le ceneri del console romano Caio Asinio.
Nel centro, una linea serpeggiante di colore azzurro, rappresenta il Naviglio che ebbe molta importanza nella storia del nostro paese.
Nella metà inferiore una torre rossa, campeggiante su una distesa verde, ricorda come Cernusco, nell'ultimo Medioevo e agli inizi dell'Età Moderna, sia stata soggetta al dominio dei Della Torre. I gigli (prima 4 e poi 2), che alludevano ai due scettri gigliati all'estremità, inquartanti la torre in campagna sullo scudo dei Della Torre, sono stati eliminati nell'ultima versione.

Tra i vari discendenti della famiglia Della Torre spicca la figura del Servo di Dio Carlo Della Torre (1900 - 1982), missionario salesiano, nativo di Cernusco sul Naviglio e morto a Bangkok in Thailandia.
Uomo forte e determinato, di grande fede, partì per la missione in Estremo Oriente nel 1926, quando Cernusco contava circa 5.000 abitanti, e non fece  più ritorno. Nella sua vita da missionario, interamente spesa per gli altri secondo l'esempio di Cristo, fece molte opere di bene come dirigere un ospedale per poveri, costruire scuole, ma soprattutto, come era sempre stato suo grande desiderio, fondare un Istituto di sacerdoti e suore indigene affinché, venendo a mancare in futuro i missionari europei, la chiesa locale potesse continuare l'opera di evangelizzazione.
Come segno di grande riconoscenza la comunità cernuschese gli ha dedicato una piazza, per ricordare nel tempo la grande figura umana, morale e religiosa.

All'interno del sito troverete le informazioni che ho raccolto sulle famiglie Della Torre che hanno vissuto a Cernusco dal 1600 fino ad oggi consultando i registri parrocchiali e comunali. I dati anagrafici così raccolti li ho suddivisi negli elenchi dei battesimi, matrimoni e defunti che sono stati il punto di partenza per la costruzione dell'albero genealogico. In ANTENATI potete visualizzare alcuni atti di nascita, matrimonio e morte relativi agli antenati del mio filo genealogico diretto e ai componenti del loro nucleo famigliare.

Link correlati: