Della Torre di Cernusco

I Della Torre, o Torriani, furono una famiglia della nobiltà italiana che dominò la Lombardia e larga parte dell'Italia settentrionale tra il XIII e XIV secolo, possedevano la Signoria di Milano, prima di venire estromessi dai Visconti. Erano membri del partito guelfo.

Cernusco sul Naviglio fu considerato per lunga età il più saldo baluardo della famiglia Della Torre. Infatti lo storico Corio denomina Cernusco fin dal 1224 come castello del Conte Enrico, il quale venne prescelto dal Consiglio della Credenza, fra i Conti Valvassori della Martesana e della Besana, a presidiare la linea dell'Adda e a riscuotere, in nome della città, le tasse dei pedaggi, delle cavature, ecc. Enrico Della Torre di Cernusco, quale capitano della Martesana, godeva di una estesa giurisdizione e grande autorità, da potere in certi casi disporre della vita dei sudditi con la pena capitale.

In quei tempi di frequenti colluttazioni tra le fazioni civili, il villaggio di Cernusco non solo era per sé stesso un agguerrito castello, ma era munito all'intorno di forti, come lo indicano i nomi conservati tutt'oggi, attraverso i secoli, delle Cascine Torriana, Torriana Guerrina e Torrianetta. Quando nel 1311 i Della Torre furono banditi da Milano a causa dei tumulti scatenatesi tra guelfi e ghibellini per l'incoronazione di Enrico VII, il castello di Cernusco fu manomesso dalla milizia alemanna e successivamente divenne per concessione imperiale feudo onorifico ed utile dei Signori Visconti, che soppiantati i Della Torre conseguirono autorità quasi sovrana nel nostro territorio e in tutta la Lombardia. I pochi superstiti e partigiani dei Della Torre furono castigati ed espropriati dei loro beni.

Nella foto sopra sono visibili i ruderi di mura merlate, situati in fondo a via IV Novembre, che, stando alla data incisa sulla parete sud dell'attuale avanzo di torre, risalirebbe al 1248. Alcuni storici ipotizzano che qui sorgesse l'antico castello di Cernusco di proprietà del Conte Enrico Della Torre.


Anche lo stemma di Cernusco sul Naviglio riassume tutta la sua storia.
Nella parte superiore, infatti, si ricorda l'origine romana: vi campeggia l'anfora ritrovata nel 1849 contenenti le ceneri del console romano Caio Asinio.
Nel centro una linea serpeggiante di colore azzurro, rappresentante il Naviglio che ebbe gran parte nella storia del nostro paese.
Nella metà inferiore una torre rossa, campeggiante su una distesa verde, ricorda come Cernusco, nell'ultimo Medioevo e agli inizi dell'Età Moderna, sia stata soggetta al dominio dei Della Torre.


Tra i vari discendenti della famiglia Della Torre spicca la figura del Servo di Dio Carlo Della Torre (1900 - 1982), missionario salesiano, nativo di Cernusco sul Naviglio e morto a Bangkok in Thailandia.

Uomo forte e determinato, di grande fede, partì per la missione in Estremo Oriente nel 1926, quando Cernusco contava circa 5.000 abitanti, e non fece  più ritorno. Nella sua vita da missionario, interamente spesa per gli altri secondo l'esempio di Cristo, fece molte opere di bene come dirigere un ospedale per poveri, costruire scuole, ma soprattutto, come era sempre stato suo grande desiderio, fondare un Istituto di sacerdoti e suore indigene affinché, venendo a mancare in futuro i missionari europei, la chiesa locale potesse continuare l'opera di evangelizzazione.
Come segno di grande riconoscenza la comunità cernuschese gli ha dedicato una piazza, per ricordare nel tempo la grande figura umana, morale e religiosa.

All'interno del sito troverete le informazioni che ho raccolto sulle famiglie Della Torre che hanno vissuto a Cernusco dal 1600 fino ad oggi.